La Parmigiana

short movie
2007

Una libera introduzione al film La Parmigiana di Antonio Pietrangeli.


Soggetto e Regia di Elisa Fabris (Elisetta)
Attori protagonisti: Elisa de Gobbi, Francesco Cescato, Roberto La Forgia, Maria De Martin, Giovanni La Forgia, Alberto Scalzini, Mauro Marcon
Musica di Carlo Veneziano, con Virginia Genta (sax baritono) e Francesco Cescato (batteria)

 

Arcinema è una cine-trattoria vecchio stile allestita da Foodstock entertainment e Associazione Radar grazie all'entusiastica ospitalità e partecipazione del Circolo Arci di Anzano (Cappella Maggiore -TV). Per cinque serate, dal 6 Marzo al 3 Aprile 2007, è stato possibile assistere alla proiezione di cinque film della Commedia all'Italiana, seduti ai tavoli apparecchiati, gustando primi piatti tipici, tra le risate e il vocio di un variegato pubblico di disparate età e provenienze. Quest'anno, l'ulteriore presenza di pubblico, già sorprendente l'anno scorso al suo esordio, ha portato al tutto esaurito ancor prima dell'avvio della rassegna.
 

        

Accanto alla proiezione dei film in programma, quest'anno è stata bandita la prima edizione del concorso Arcinema per cortometraggi, con la Giuria di Cinemazero (Pordenone), Silvana Zuanetti e Arcinema, la presidenza in sede del Prof. Luciano De Giusti, docente all'università di Trieste, e la prestigiosissima Presidenza Onoraria, fuori sede, di Furio Scarpelli, leggendario sceneggiatore, insieme ad Age, della grande stagione della Commedia all'Italiana (I Soliti Ignoti, La grande guerra, L'armata Brancaleone, Signore & Signori, Sedotta e Abbandonata, C'eravamo tanto amati, ecc.).

I registi selezionati, tra i circa 70 che hanno risposto al bando, hanno realizzato quattro dei video di introduzione ai film in programma, girando in loco e impiegando come protagonisti anche alcuni dei fervidi soci del circolo Arci che ospita la rassegna (come richiesto dal Bando di Concorso):

 

Elisetta (Treviso) "La Parmigiana" di Antonio Pietrangeli

Alberto Fasulo (Pordenone) "Il Moralista" di Giorgio Bianchi

Michele Scarpulla & Michela Casagrande (Treviso) "L'ape regina" di Marco Ferreri

Michele Marchi (Bologna) "Sedotta e abbandonata" di Pietro Germi.

 

 

 

Mercoledì 3 Aprile 2007, nel corso della serata conclusiva, la Giuria ha consegnato all'unanimità il premio per il miglior video a Elisetta e il premio per la migliore colonna sonora a Michele Scarpulla e Michela Casagrande. Nella stessa serata il Presidente della Giuria Luciano de Giusti ha dato lettura del parere sui cortometraggi in concorso e del saluto ad Arcinema pervenuti da parte di Furio Scarpelli.

 

I VINCITORI

Premio Miglior Video "LA PARMIGIANA" di Elisetta

La Giuria assegna all'unanimità al video di Elisetta Fabris, di presentazione del film "La Parmigiana", il riconoscimento quale miglior video del concorso Arcinema 2007 con le seguenti motivazioni. Il clima narrativo è in sintonia con il film di Pietrangeli senza essere imitativo o citazionista e con un risultato formale autosufficiente. Collegandosi in modo pertinente a un momento del film, la sequenza centrale del ballo, l'autrice costruisce con efficacia un breve racconto, utilizzando le risorse del linguaggio, nel registro spiritoso dell'ironia e della deformazione grottesca, in modo calibrato ed efficace. La Giuria si congratula per l'ottimo montaggio, la buona qualità fotografica e la brillante interpretazione di tutti gli attori.
 

Premio Miglior Colonna Sonora Per il brano musicale "IS THIS LOVE?" di Michele Scarpulla & Michela Casagrande

 

la Giuria

Presidente Onorario Furio Scarpelli

Presidente Luciano de Giusti

Giurati:

Silvana Zuanetti

Cinemazero nelle persone di Andrea Crozzoli, Gianluca Cima, Tommaso Lessio

Arcinema nelle persone di Walter dal Cin, Elvio de Monte, Roberto La Forgia

 


 

IL GIUDIZIO DEL PRESIDENTE

Il Presidente Onorario di Arcinema'07, Furio Scarpelli

Un breve giudizio sui video in concorso

 

Ho visto con piacere e apprezzato i video in concorso.

Non vi ho trovato la pretenziosità o la tendenza a voler dire troppe cose o, ancora, a ritenere il cinema uno strumento di per sé risolutore, che traspare invece spesso e fastidiosamente in molti altri cortometraggi e concorsi.

Qui si avverte il corretto tentativo di costruire brevi racconti, genere che ha una propria storia e dignità letteraria, anziché romanzi onnicomprensivi e fuori luogo.

Seppure con la necessità di ulteriore affinamento narrativo, che comunque si avverte, i video in concorso presentano un loro carattere e qualità, con forse maggiori incertezze nel quarto cortometraggio di presentazione del film "Sedotta e abbandonata".

Mi hanno favorevolmente colpito la folla di anziani e altri personaggi che ballano il Twist nel primo video, ho apprezzato l'abbozzo di narrazione con l'anziano motociclista del secondo cortometraggio e mi ha favorevolmente colpito l'ironia misurata nelle romantiche offerte di mazzi di tulipani e le altre scene del terzo video.

In tutti ho apprezzato la vitale leggerezza con la quale vengono presentati i caratteri di questo veneto di provincia, inteso nella sua accezione positiva, e il modo comunque affettuoso di trattare i personaggi, con uno sguardo popolare e, direi, in un certo senso, sociale.

Ho apprezzato anche la fotografia, che non mostra i difetti del dilettantismo ma anzi, piuttosto i suoi pregi, e la capacità di resistere alla passione della macchina da presa in sé, evitando di farla ad esempio prevalere rispetto all'attenzione ai personaggi.

Oltre che consigliare ai giovani autori in concorso di approfondire l'amore per il racconto, la loro cultura narrativa, e non solo quella cinematografica, non saprei assegnare così facilmente una mia preferenza.

Se mi si ponesse di fronte ad un'unica scelta, allora forse assegnerei il mio voto alla giovane autrice del primo video, Elisetta, per la ricchezza, persino sovrabbondante, del suo cortometraggio che prefigura promettenti capacità, per la forza e l'ironia dei personaggi che lo animano, consigliando per il futuro una maggiore attenzione alla precisione e all'efficacia del racconto, qui forse indebolito da un eccesso di intenzioni e dal rischio di "non raccontare" molte cose soltanto velocemente tratteggiate.

Questo è un consiglio e un augurio che rivolgo a tutti i concorrenti di cui ho apprezzato nel complesso le proposte.

Invio un caro saluto e un augurio ad Arcinema ed al suo pubblico per le prossime edizioni.

Roma, 03 Aprile 2007